Il web 2.0 è largamente considerato il fenomeno tecnologico del nuovo millennio. Ma vale la pena farne un'analisi e non accettare passivamente le valutazioni fatte da altri.
Iniziamo considerando i due aspetti che ha avuto l'evoluzione di Internet negli ultimi anni: c'è stato un cambiamento verso il "social" delle applicazioni web, ma soprattutto c'è stata una vera e propria rivoluzione tecnologica.
Dal punto di vista sociale, si sono affermati i social network, applicazioni web in grado di connettere virtualmente più persone, accomunandole per interessi, attività, stili di vita e quant'altro.
Nel contesto personale e relazionale, a mio avviso, non c'è stata una vera rivoluzione ma più che altro un'evoluzione, visto che prima che si iniziasse a parlare di 2.0 esistevano già le chat, i forum e le community. La differenza è che ora il fenomeno è più diffuso e più completo, nel senso che le community sono state dotate di ulteriori funzionalità come test, gare, giochi eccetera.
Prendiamo l'esempio del popolarissimo Facebook: la mia opinione è che Facebook non sia stata "l'invenzione del secolo", visto che non è altro che la fusione di tutti i modi di comunicazione sul web che già si erano affermati negli anni passati (chat, forum, gruppi di discussione). La vera innovazione di Facebook è stata la possibilità di condividere con gli altri qualunque cosa, sia essa un video, una frase, una foto o anche uno stato d'animo.
Ma questa novità non è certo abbastanza grande da giustificare un "cambio di versione" del web da 1.0 a 2.0.
In effetti, un cambiamento c'è stato e si è verificato nel modo di comunicare tra le persone guidato essenzialmente da una evoluzione tecnologica. Infatti, i siti personali sono diventati blog, i content management system sono sfociati nei wiki e le chat sono diventate video conference.
Il ruolo più importante nell'evoluzione del web è stato ricoperto, senza dubbio, proprio dai wiki che hanno cambiato il modo di fruire e creare l'informazione. Il wiki è il luogo in cui si realizza la vera e propria collaborazione sul web: ne è esempio eclatante Wikipedia, che è una enciclopedia multimediale creata dagli utenti per gli utenti. Allora, possiamo ben dire che nei wiki si realizza concretamente il concetto di collaborazione tanto enfatizzato dai sostenitori del 2.0.
L'evoluzione verso il 2.0 ha una connotazione più interessante, a mio avviso, in ambito aziendale in cui è stato coniato il termine "Enterprise 2.0". E' più interessante perchè l'introduzione del 2.0 in un'azienda è un processo molto più complicato della diffusione dei social network nelle vite private delle persone.
Le aziende sono notoriamente organizzazioni gerarchiche, si spera molto organizzate, ma soprattutto statiche. Introdurre il concetto di collaborazione diventa perciò un processo difficile se non impossibile. Collaborazione vuol dire condividere con i propri colleghi e con i propri superiori le conoscenze acquisite dalle proprie esperienze, ed è molto chiaro che questa sia una pratica che i dipendenti di un'azienda sono molto restii a seguire, per conservare la propria posizione ed evitare di essere scavalcati.
Inoltre, dovrebbero essere abolite le gerarchie per favorire la collaborazione nei processi lavorativi, ma ciò è impossibile ed inconcepibile per un'azienda fortemente strutturata!
Quindi, l'Enterprise 2.0 è un fenomeno sicuramente più interessante, dal punto di vista sociale, rispetto al Web 2.0 ma anche di più difficile realizzazione, vista la forte riluttanza al cambiamento e la scarsa flessibilità delle grandi aziende.
La mia opinione, forse un po' troppo estrema, è che il paradigma 2.0 possa realizzarsi efficaciemente solo nelle piccole aziende che sviluppano software che sono dinamiche per definizione e che sono intrinsecamente predisposte ad adattarsi ad una nuova condizione di lavoro.
Parlare di 1.0 e 2.0 è troppo demarcante ma è più lecito parlare di una normale evoluzione del web che segue il progresso tecnologico e il cambiamento delle relazioni tra le persone.
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